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Premessa
L'ideogramma che i cinesi usano per indicare la Crisi è costituito da due segni che significano rispettivamente pericolo (wei) e opportunità (ji). Per i Greci, d'altronde, la parola crisi indica il discernimento.
Questi concetti millenari ci permettono di cogliere oggi con precisione la natura ambivalente dei momenti di crisi come quello che la nostra civiltà planetaria si trova ad attraversare proprio mentre scriviamo questa proposta.
La crisi sociale, economica e finanziaria che attraversiamo altro non è infatti che una fase cruciale di trasformazione e come tale implica il rischio di perdere posizioni e privilegi acquisiti. Al tempo stesso tuttavia può costituire uno stimolo a concentrare l'attenzione sul futuro e valorizzare le risorse di cui disponiamo.
Come mostrano numerosi esempi anche della nostra storia recente (pensiamo a paesi riemersi dopo fasi di decadenza come la Finlandia), è proprio nei momenti di crisi infatti che occorre investire e dispiegare creatività, idee, progetti.
In altre parole, è proprio nei momenti di crisi che occorrono sforzi di innovazione per (ri)emergere e passare dal non più del mondo a cui eravamo abituati al non ancora del futuro che intendiamo costruire.
In un momento in cui gli stati e gli organismi sovranazionali sembrano sempre meno capaci di resistere alle scosse della globalizzazione, quest'ultima sposta la sfida del cambiamento e dell'innovazione al livello delle città e delle comunità locali, delle organizzazione e dei singoli individui che possono diventare protagoniste di sviluppo.
Contesto
Il futuro delle società contemporanee si basa sulla capacità di cogliere la sfida del cambiamento e dell'innovazione. Città e comunità locali possono diventare protagoniste di sviluppo a patto di sapersi reinventare e di riuscire a coniugare identità tradizionali e innovazione. Da questo punto di vista, la dimensione micro- e a misura d’uomo possono costituire un elemento positivo nella costruzione di comunità competitive, eco-sostenibili e caratterizzate da un’alta qualità della vita. Per raggiungere questi obiettivi occorrono idee e dispositivi organizzativi adeguati a rendere pensabile e realizzabile il cambiamento. I percorsi di cambiamento e innovazione sociale culturale ed economica non nascono a caso ma vanno preparati e sostenuti attraverso competenze e strutture dedicate.
L'idea del Laboratorio per l'innovazione
In questa prospettiva abbiamo sviluppato il progetto del Laboratorio per l'innovazione, un dispositivo per sviluppare e sostenere la creatività e l'innovazione; uno strumento per promuovere strategie di sviluppo economico e sociale di specifici territori e per permettere alle comunità che li abitano di affrontare il futuro in maniera creativa e innovativa. L'idea del laboratorio ha che fare con l'immagine della capacità artistica e artigianale di usare in modo creativo risorse e beni locali per creare eventi e prodotti di qualità in grado di attirare risorse esterne. Il laboratorio per l'innovazione si basa infatti su un semplice principio: per creare e innovare non basta attingere alle risorse esistenti ma occorre crearne e attrarne di nuove. Un’idea è innovativa se invece di consumare risorse, le produce e le attrae. Pensiamo al laboratorio per l'innovazione come un moltiplicatore di idee e competenze, legami locali e interconnessioni globali. Il presupposto è che l'innovazione non possa essere meccanicamente importata dall'esterno ma che possa attecchire solo se si lavora contemporaneamente sullo sviluppo della comunità, sull'ascolto del territorio, sulla valorizzazione dell'esistente. Ciò che contraddistingue il Laboratorio è l'idea di creatività lontana dai luoghi comuni della progettazione, la fiducia nelle possibilità di cambiamento locale e la convinzione che la gestione di fondi pubblici e dei capitali privati sia una grande responsabilità che va vissuta con etica e consapevolezza.
Struttura e campi d'azione del Laboratorio
Nei territori in cui è attivo, il Laboratorio per l'innovazione intende stimolare processi di sviluppo locale sostenibile e promuovere visioni e idee innovative attraverso la valorizzazione di competenze, beni materiali e immateriali. La struttura operativa del laboratorio è costituita da un'équipe multidisciplinare formata da giovani professionisti con esperienza pluriennale nel campo della consulenza e della progettazione. Per ognuno dei territori interessati, l'équipe del laboratorio - in collaborazione con gli attori locali - propone iniziative e progetti che di volta in volta implicano attenzione alle caratteristiche e configurazione del tessuto urbano; all'ambiente naturale e alle energie rinnovabili; alla dimensione culturale; alla mobilità e i flussi turistici; al patrimonio multiculturale; ai network di relazioni e al capitale sociale. Nei diversi territori ognuno di questi elementi può rappresentare una leva a partire dalla quale pensare l'innovazione. |